Oh... well. It's hard pretending someone is interested, but here's my bio

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English

Me…

Well, more precisely, the half of Me… the one inside the hideout

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It is easy to tell my story. I live in a heavy dichotomy: between a normal life of studies and a strictly respected education path , and a second one, where I seek to express myself through the arts.
I believe this is the case for a lot of people.
The first one is going well. I have a Job, good earnings, professional satisfactions and a comfortable place in society. The other one is a continuous search began in the 90s, when I chose to unfold myself through the arts.
In 1994 I sold my violin after three years of studies to buy my first guitar, which was a room ornament until 1999, when I wrote my first song, “Welcome to Ireland”. The flow of reasons that brought me to write a song are very difficult to explain. In that case it was my surprise and love for the Irish people, who wear a smile in face of the bad weather… always. If I read my lyrics, I clearly see that my basic drivers are the desire to explain happiness and to reveal our human traits. These are the two aspects that I really love to write about, because maybe they have meanings and concepts truly shareable with a potential listener.
So I started a more songwriting-oriented path at the “University of Music in Rome”. In parallel (1994-1997) I attended private lessons in oil painting and sculpture, and then (1997-1999) I joined the choir of my high school, with the director Fabrizio Barchi. In 2005 I finished my experience at UM, recording 13 guitar and vocal tracks. "Dear John" gave me the chance to advertise my art by winning in 2006 the International Festival of Songs of Piombino, including the award for best interpretation.
The final exhibition was the moment where I usually find the memory that pushes to go on writing songs. During that final there were around 800-1000 people in the plaza. Before the final part of “dear John”, I make a pause after a B7, followed by a G. When I reached that point of the song, the crowd was quite and the silence was incredible. But a young female voice (I didn’t see her face because of the stage lights in front of my eyes) screamed aloud “Bravo”, and, despite the fact that I was playing, I heard her. I still remember the shivers. I was unknown, playing a song unknown as well, but able to give emotions. This is the reason why I still compose. For that young girl.
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This was also the period when my band 'BASH' began (see the BIO BASH). "Crumblin' Lover" represented the first piece arranged by the band (at that time we were called Luca Bashin' Monkeys). In 2007 we joined again The Festival of Piombino with this song and we got the Best Arrangement award.
Today I live between music and work, sacrificing everything else.
A 36 hour day would be helpful…
In 2011 the Bash adventure ended. Rick, bass, went to Barcelona. Giovanni, guitar, moved to Milan. We tried with David and Fabio an attempt to rebuild our project, but we had incompatible schedules. So "Bash" became part of the history.
In 2012 I went to Turin to follow my “ordinary” life aspirations. After some months of settling in, I met Giovanni again, my previous band guitarist, because Milan and Turin are "quite" close. "Only" 130 km.
We decided to compose again and to assemble a new band. Meanwhile I took my notebook and I re-started writing songs.
In 2013 we started recording our first tracks, still without a project "container", in other words without a clear masterplan.
The 17th of April 2013 I had a serious accident on my motorbike. I woke up after a 5 days of coma in a bed, with tubes, pills and a third of my spine broken, accompanied by some ribs and a shoulder collapsed as well.
After 5 months I was ok and able to do all the things I used to do before that crash. A miracle, If I were a believer. A big BIG B I G stroke of luck, It probably was.
With this behind me one thing became clear: I had written a lot of songs which had never seen the light of day.
And so the CMYK project started. For me it is a way to “print” my art, and no matter how many followers I'll get or the resonance it will have. I have to do it. I need to do It.

Italiano

Me…

Più precisamente la metà di me che si nasconde in questo sito

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Ci vuole poco a raccontarmi poiché questi contrasti sono comuni a molti. Da un lato ho fatto mio un percorso standard, per modo di dire, che dal diploma scientifico (1999) alla laurea in Ingegneria (2006), fino all’assunzione presso la mia attuale società per cui lavoro (2007), mi ha permesso di portare a termine la mia formazione e il mio collocamento nella società di oggi: buon posto di lavoro, vita serena, challange continuo. Dall’altro, sin dal 1991 con tre anni di studio del violino, ho continuato imperterrito nella ricerca di un modo di esprimere la mia creatività.
Credo questo sia il caso di molte persone.
Nel '94 ho venduto il mio violino per acquistare una chitarra, la quale è stata un bellissimo ornamento della mia camera fino al '99, quando ho scritto la mia prima canzone, "Welcome to Ireland". Le ragioni che mi portarono a scrivere sono difficili da riassumere e spiegare. In questo caso furono la sorpresa e l'amore per la gente d'Irlanda, la quale riesce e vestirsi di un sorriso nonostante la pioggia che li assilla, e un sole che sempre stenta a mantenere il suo ruolo nel cielo. Se leggo i miei testi vedo che i miei principali intenti sono quelli di descrivere e caratterizzare la felicità, in ogni suo aspetto e sfaccettatura, fino al discutere dei più profondi caratterizzi umani. E credo che questi temi e intenti meritino l'immortalità nella musica, poiché riguardano tutti, specialmente l'annoso problema della ricerca della felicità.
Quindi iniziai un orientamento di studi musicali più orientati alla scrittura e alla composizione, iscrivendomi all'Università della musica nel 2002.
Parallelamente alla musica, presi lezioni private di pittura ad olio e scultura (1994-1999), e dal 1997 al 1999 ho anche fatto parte di un coro amatoriale con imprinting professionale diretto da Fabrizio Barchi. Nel 2005 ho concluso la mia esperienza all'Università della Musica di Roma - UM - registrando 13 tracce chitarra e voce. "Dear John", una di queste tracce, mi diede la possibilità di pubblicizzare la mia arte vincendo il Festival Internazionale di Piombino nell'estate 2006, incluso il riconoscimento per la migliore interpretazione.
La finale fu il momento dove costantemente rivedo l'immagine che suscita in me la principale motivazione nello scrivere musica. Durante la finale infatti erano presenti dalle 800 alle 100 persone nella piazza. Prima della parte finale della canzone "Dear John", io faccio una pausa su un Si7, seguita poi da un Sol. Quando raggiunsi questo momento del brano, al momento della pausa, la folla rimase in silenzio creando un atmosfera incredibilmente affine al brano che stavo cantando. Ma una voce di una giovane ragazza interruppe il silenzio (non riuscii a vederla date le luci che avevo in faccia, ma ricordo ancora oggi la sua voce) con un "Bravo!" urlato a squarciagola. Nonostante fossi concentrato nel suonare, la sentii. Ricordo ancora i Brividi. Ero uno sconosciuto, che cantava una canzone sconosciuta anch'essa, ma capace di dare un'emozione. Questa è la ragione per cui ancora oggi compongo. Per quella giovane ragazza.
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Questo fu anche il periodo in cui la mia band "BASH" prese piede (Vedi la BIO dei BASH in Projects). "Crimblin' Lover" rappresenta il primo brano arrangiato dalla band (All'inizio si chiamava "Luca Bashin' Monkeys"). Nel 2007 abbiamo partecipato, stavolta in gruppo, al Festival di Piombino e prendemmo il premio di miglior arrangiamento.
Continuo a vivere quindi tra musica e lavoro, sacrificando tutto il resto a cui, soffrendo, dedico un millesimo di quanto dovrei... Magari la giornata fosse fatta di 36 ore! Ma forse è meglio così!
Nel 2011 l'avventura musicale dei BASH terminò. Rica, il bassista, andò a studiare e lavorare a Barcelona. Giovanni, il chitarrista, si trasferì a Milano. Provammo a sostituirli con il grande david Medina e Fabio Greco, ma ci trovammo di fronte ad agende incompatibili. E così i Bash divennero parte della storia.
Nel 2012 mi trasferii a Torino per lavoro, a 100km dal mio vecchio amico Giovanni Pes, il chitarrista. Dopo qualche mese di impostazione nella nuova città, con Giovanni ricominciammo a scrivere, puntando intanto a creare una setlist in duo acustico, sperando di ricostruire una band.
Nei Primi mesi del 2013, iniziammo a registrare a Magenta (MI), da Alex Chiodini, i nostri primi pezzi, senza però averli inseriti in un progetto "container"… In altre parole senza avere un piano.
Ma nell'Aprile 2013 ebbi un grave incidente il moto: un po di vertebre rotte, qualche costola, clavicola e una settimana lavorativa in come indotto.
5 mesi ed ero ancora in piedi, lucido o quasi come prima. Quindi, ragionando sul fatto che tanto avevo scritto senza publicare nulla e che ora ero fortunato a poter suonare ancora, decisi di rendere indelebile intanto tutto ciò che avevo composto. E qui nacque il progetto CMYK: 4 EP il cui titolo riprende i 4 colori della stampante. Il significato è nella metafora di voler stampare le mie emozioni fino a quel momento.
Infine, nel 2016 contatto tutti i miei presenti amici di musica per capire chi fosse interessato a partecipare ad un nuovo cd. E la risposta no poteva che non essere positiva.
E così esce "Oltre le Quinte", "Keys of Mine" in inglese. Un CD arrangiato sequenzialmente (Batteria ==> basso ==> Tastiere ==> Chitarra ==> Sax) senza direzione artistica. In sintesi, ogni musicista, quando è toccato a lui, ha arrangiato in piena libertà su quanto disponibile. La libertà artistica di ogni partecipante. Questa la considero musica, bella o brutta che sia.