
Narratore: Luca Bash...
Un giorno, circa il 12 Dicembre 2005 alle 10:13, passeggiando lungo l'atrio dell'Università della musica, mi imbatto in una bacheca. Un biglietto stropicciato, apparentemente innocuo, recitava: "cercasi cantante per cover band Dave Matthews". Visto che il mio interesse verso il gruppo americano dei Dave Matthews Band era poco, al punto che avevo giusto tre mesi prima speso 3000 euri per andare fino a Los Angeles per sentirli dal vivo, neanche terminato di stracciare il bigliettino, avevo già contattato il referente: Il sig. Fabio.
Contattato, la cosa funzionò.
Da lì a poco iniziò la ricerca del resto dei componenti, poiché la configurazione iniziale annoverava tra le sue fila solamente batteria, Andrea, chitarra ritmica, Fabio, e chitarra d'accompagnamento/voce, il sottoscritto. Quasi subito io, che all'UM conoscevo tra le due e le tre persone, riusciì ad agganciare Riccardo, il Basso, alto circa 1,90, e Giordano, il Sax.
Mancava ancora qualcosina: pratica, affinità, conoscenza dei pezzi, una tastiera e una chitarra solista. Ma si partì uguale con questi cinque membri gli ultimi di Gennaio del 2006, con 1° serata il 22/3/2006 al Mr. Kite di Mostacciano, Roma.
Si provava in una saletta 1 metro per 1, confortevole se si suonava senza strumenti. L'esigenza di un posto che permettesse al gruppo di crescere cresceva con il crescere della volontà di crescere come gruppo, ma ci rendemmo conto che, il suono cresceva, ma la saletta no. Allora iniziammo a frequentare una sala a pagamento dell'amico Riccardo, a Forte Bravetta. Ma ancora non bastava, per cause macroeconomiche

Crisi del suono.
Ci fermammo a pensare. Dopo un minuto una pausa fu decisa per cercare un box da affittare come sala prove tutta nostra (Aprile 2006); La trovai il 5/5/2006, spoglia, fredda, ma con grandi potenzialità. fu completata in un mese e ricominciammo a provare per un totale di 1 volta, tale era l'euforia della nuova saletta.
Estate, nuova pausa.
Nel contempo iniziava a germogliare un lavoro fatto a fine Giugno 2005, il mio primo disco, registrato chitarra e voce, da nome "Suspicion". Il primo germoglio sbocciò proprio nel Luglio 2006, con la vittoria del pezzo "Dear John", al Festival nazionale della Canzone di Piombino, presentato da Anna Pettinelli. Il brano, scritto e cantato da Me e accompagnato dalla chitarra mia e di Giorgio Lovecchio, recitava la sincronia di valori con il defunto Papa Giovanni Paolo Secondo, nonstante il mio Ateismo/Meccanicismo; ma questo passò inosservato al festival, al contrario delle ciavatte indossate in tutte e due le serate.

A metà Settembre iniziò di nuovo la nostra attività, con più decisione di prima. Avevamo tutto: sala, attrezzatura, voglia, pezzi miei da arrangiare. Mancava da morire una tastiera. Dalla botola spuntò Alessandro, verso metà Ottobre, seguito da Fabrizio, chitarra solista, a fine Novembre. A questo punto eravamo pronti: potenza di fuoco colossale, ma ancora senza manco un proiettile in canna. L'indole del gruppo comunque era stata decisa: cover band di Dave Matthews Band, per iniziare a suonare in giro, per poi driftare verso i miei pezzi, sperando in un lancio, possibilmente, non da una rupe.
Gennaio 2007: Il battesimo. Tre mesi a preparare il repertorio, sudore su effetti, portafogli vuoti ed era giunta la serata clou: Led Zep per 0 euri... ma in fondo era la nostra prima uscita...
...e l’ultima!
Si perchè, tre giorni prima arrivava la bellissima notizia della definitiva dipartita di Fabrizio (chitarra) e Andrea (batteria) per l’America. Vacanza? Road Trip? Breve visto? noooo... ma chè... un addio in grande stile.
Amici e persone fantastiche... ma c””zo che sfiga!
In breve, arrivarono dopo altri due mesi il mitico Pes (chitarra), dopo Vito (batteria), che durò un anelito prima di Alessandro Cioffi, subito chiamato “Big Ale” (tradotto... grande birra doppio malto... chissà perchè...). Batteria e chitarra finalmente OK... Subito partecipammo al festival di Piombino con “Crumblin’ Lover” (Swing Lover in Italiano) e vincemmo miglior arrangiamento... premiati dall’amico Alessandro Paci.

Ad ogni modo... chi l’ha dura la vince! e noi dura ce l’abbiamo... non so cosa... ma ci sta, lo sento.
Mi permetto infine, vedendovi già con la mano sul mouse pronti per cambiare sito, un mio commento...
Inutile dire della bravura dei musicisti che fin qui ho citato, che sarà possibile ascoltare spero il prima possibile per tutti. In fondo il giudizio tecnico è proprietà del pubblico, e solo suo. Ma mi piacerebbe sottolineare quanto stupende siano le persone che compongono e che hanno composto questo gruppo, a cui senza difficoltà do l'appellativo di amici.